Calabria Zona Rossa. Protagonista di un teatrino tragi-comico, a tratti imbarazzante

Calabria Zona Rossa

CATANZARO - Oggi, 9 novembre 2020, Catanzaro si unisce in un solo coro.

La Calabria è diventata Regione di discutibile credibilità politica, tantissimi gli episodi in cui risulta protagonista di un teatrino tragi-comico, a tratti imbarazzante. 

I cittadini si ritrovano di fronte ad uno scenario confuso, difficile da comprendere e da rimettere a posto.

Catanzaro scende in piazza, in nome di una giustizia sociale e politica che ci lascia scioccati da quanto male sia stata organizzata e, ancor peggio, gestita.
Una manifestazione assolutamente pacifica, un corteo che ha riunito quasi tutta la popolazione del capoluogo, tantissimi lavoratori senza stipendio, donne e uomini senza posto di lavoro, disperati e increduli.
Eppure questa è la realtà, anche se appare quasi come la trama di un film da vedere comodamente seduti sulle poltrone di un cinema colmo.
La Calabria è diventata una barzelletta? Vorremmo non crederci, eppure è la realtà.
Dopo le varie puntate dell'appassionante telefilm dal nome ''Cotticelli-Zuccatelli'', la gestione dell'emergenza sanitaria in Calabria è lasciata all'incuria. Una Regione che, purtroppo, affronta quotidianamente difficoltà immense e che, proprio per questo motivo, necessita di una mano maggiore e, perchè no, di competenza.
I cittadini chiedono tutela, hanno bisogno di sentirsi protetti, nella sicurezza di un piano efficiente ed efficace.
Una salute tutelata, aiuti economici in casi come quelli che viviamo oggi, un piano stabilito e sicuro per poter affrontare l'apocalisse del Coronavirus.
Eppure? Cosa si trova a vivere un calabrese oggi, dopo un primo periodo di lockdown che ha messo in ginocchio l'economia della Regione?
Disordine, incompetenza e incuranza. I calabresi non ci stanno e, spontaneamente, scendono in piazza.
Alla manifestazione erano presenti artigiani, ristoratori, commercianti e piccoli gruppi di destra e di sinistra, uniti in nome della giustizia dopo l'assassinio della propria libertà personale. Rivendicano il diritto alla tutela e al lavoro.
Rivendicano l'ordine.
La Regione è ''Zona Rossa'', rossa come i conti in banca, rossa come la rabbia di chi vive e non abbandona la splendida, emozionante e imprevedibile Calabria.

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