Morra: “Censurato dalla Rai che ospita Riina”

Il figlio di Totò Riina ospite di Bruno Vespa a “Porta a Porta”

ROMA – «Questo è il Paese dell’ipocrisia e dei sepolcri imbiancati in cui, piuttosto che guardar la luna, si osserva il dito che indica la luna.

In cui forse qualcuno facendo servizio pubblico reputa che il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, piuttosto che essere severamente esaminato da giornalisti che gli possano fare le pulci, come credo sia doveroso fare, debba essere semplicemente escluso dalla partecipazione ad una trasmissione che avrebbe parlato di Calabria e di ’ndrangheta». Lo ha affermato il senatore Nicola Morra (M5S) intervenendo, stamane, a Omnibus su La 7.

Il riferimento è alla sua esclusione, all’ultimo minuto, dalla trasmissione “Titolo V” su Rai 3: «Me l’hanno, infatti, comunicato – ha aggiunto Morra – mentre ero in camerino e stavo per essere microfonato».

L’episodio è avvenuto dopo la bufera seguita alle sue dichiarazioni a Radio Capital. Unanime la condanna delle sue parole persino dal suo movimento: «Le affermazioni del senatore Nicola Morra sulla presidente Santelli, i cittadini calabresi e i malati oncologici non rispecchiano il pensiero del M5S, che ne prende le distanze. I cittadini chiamati al voto e ad esprimere la loro preferenza lo fanno sulla base della loro libera e insindacabile opinione. E proprio in virtù di questa libertà dovrebbero essere i partiti del centro destra a chiedere scusa ai cittadini calabresi per aver candidato e fatto eleggere personaggi come Tallini, oggi agli arresti».


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giornalistitalia.it


 

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